Le domande più frequenti (FAQ)

 
1. In quali settori chirurgici è possibile adottare la tecnica LESS?
2. Si può adottare la chirurgia LESS in pediatria?
3. La procedura LESS è dolorosa?
4. Sussiste un maggior rischio di complicanze?
5. Se si presentano complicanze durante un intervento di chirurgia LESS, il chirurgo può passare alle techiche chirurgiche tradizionali?
6. Può accadere che durante l’intervento sia necessario praticare più incisioni della sola necessaria per l’accesso LESS?
7. Quanti giorni devo restare in ospedale dopo l’intervento LESS?
8. Quando posso rialzarmi dopo un intervento LESS?
9. Quando posso tornare al lavoro dopo un intervento LESS?
10. La cicatrice richiede trattamenti speciali, ad esempio pomate?
11. L’ombelico diventa più sensibile o più delicato dopo un intervento LESS?
12. I punti di sutura devono essere tolti e, se sì, quando?
13. La cicatrice nell’ombelico può diventare un problema? Provoca dolore o può rompersi?
1. In quali settori chirurgici è possibile adottare la tecnica LESS?

La chirurgia LESS può essere adottata in un vasto numero di applicazioni. Si è acquisita una vasta esperienza in diverse discipline chirurgiche, ad esempio in pediatria, urologia, ginecologia, chirurgia epatobiliare (fegato) e gastrointestinale (addominale).
Generalmente, il medico curante valuterà caso per caso se la chirurgia LESS è il metodo chirurgico adatto all’intervento previsto.
2. Si può adottare la chirurgia LESS in pediatria?

Sulla base di attuali pubblicazioni scientifiche e studi di ricerca, la chirurgia LESS può essere adottata anche per gli interventi sui bambini.
3. La procedura LESS è dolorosa?

Diversi medici come Jihad Kaouk, MD (Cleveland, Ohio/USA) riferiscono che i pazienti sottoposti ad intervento con il tecnica LESS sembrano accusare meno dolori perché nella parete addominale è stata praticata una sola piccola incisione (1). Ovviamente, come per ogni intervento chirurgico, si accusa un certo dolore, ma poiché il numero di ferite è minore, il dolore può essere meno forte.
4. Sussiste un maggior rischio di complicanze?

I risultati preliminari degli attuali studi scientifici mostrano che il rischio di complicanze durante la chirurgia LESS sembra essere paragonabile a quello delle procedure laparoscopiche standard (Gill et al. 2009, stampa).
Sebbene l’approccio sia diverso, per gli interventi di chirurgia LESS si applicano le stesse regole della laparoscopia standard.
5. Se si presentano complicanze durante un intervento di chirurgia LESS, il chirurgo può passare alle techiche chirurgiche tradizionali?

Sì, ed è così che deve essere. Nella maggior parte dei casi, il semplice posizionamento di un altro trocar può già essere sufficiente per gestire possibili complicanze. Il principio da seguire è: “La sicurezza del paziente prima di tutto”.
6. Può accadere che durante l’intervento sia necessario praticare più incisioni della sola necessaria per l’accesso LESS?

Sì, può accadere. Soprattutto nei pazienti obesi (in sovrappeso) si possono verificare circostanze per cui è più ragionevole inserire un altro trocar attraverso un secondo punto di entrata. In questo modo, il chirurgo può operare più agevolmente ed identificare con maggiore sicurezza le strutture degli organi per poi completare la procedura con la tecnica LESS.
7. Quanti giorni devo restare in ospedale dopo l’intervento LESS?

Il numero di giorni di degenza può variare a seconda della natura e dell’entità dell’intervento eseguito. Non ci sono regole generali.

In alcuni Paesi europei, la durata della degenza in ospedale può anche essere determinata dal sistema di rimborso mutua. Spesso ciò significa che il medico non può dimettere il paziente la sera stessa dell’intervento, ma deve attendere il giorno successivo.
Nonostante ciò, alcuni pazienti possono essere dimessi il giorno stesso dopo un intervento minore con tecnica LESS, ad esempio interventi ginecologici.

8. Quando posso rialzarmi dopo un intervento LESS?

Dipende dal tipo di intervento eseguito. Tuttavia, molti pazienti possono alzarsi e muoversi già lo stesso pomeriggio dell’intervento LESS. In altre parole, possono alzarsi dal letto per la prima volta entro le prime cinque ore dall’intervento.
9. Quando posso tornare al lavoro dopo un intervento LESS?

Dipende da paziente a paziente. Molti pazienti sono in grado di tornare al lavoro entro una settimana. Naturalmente dipende anche dalla natura e dall’entità dell’intervento.
10. La cicatrice richiede trattamenti speciali, ad esempio pomate?

Dopo un’operazione eseguita intorno all’ombelico, la medicazione deve essere tenuta asciutta per i primi 5 giorni. Solitamente la cicatrice non richiede trattamenti speciali.
11. L’ombelico diventa più sensibile o più delicato dopo un intervento LESS?

Dipende dal paziente. Di solito l’ombelico non è molto sensibile. Tuttavia, dopo un intervento LESS la situazione potrebbe cambiare.
12. I punti di sutura devono essere tolti e, se sì, quando?

Solitamente per l’intervento si praticano suture con fili riassorbibili. Queste suture si assorbono autonomamente e non devono essere tolte. Ciò comporta grandi vantaggi per i pazienti, ad esempio per quelli con un ombelico “profondo” che renderebbe difficile l’asportazione dei punti. Qualora fosse necessario togliere i punti di sutura, lo si fa solitamente dopo 8 – 10 giorni.
13. La cicatrice nell’ombelico può diventare un problema? Provoca dolore o può rompersi?

L’ombelico è già di per se una cicatrice. Si chiude da solo alla nascita, quando il naturale rigetto corporeo del cordone ombelicale residuo chiude l’apertura formando ciò che è l’equivalente di una cicatrice. I medici non hanno riferito di pazienti precedentemente operati con problemi all’ombelico. Tuttavia, questo aspetto deve ancora essere monitorato in studi di follow-up a lungo termine.

(1) Swanstrom, LL et al., Advancing the future of minimally invasive surgery. General Surgery News, Special Report; 2009 Feb:1-8.

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